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Metaverso, forse stiamo perdendo il focus

Ormai non passa un giorno senza che Tv, media e ovunque sui social media si parli di Metaverso e come spesso accade con le mode tech, la stragrande maggioranza delle informazioni non hanno alcun fondamento tecnico, veicolano informazioni sbagliate o comunque distorte, ma soprattutto non spiegano che allo stato attuale il Metaverso non ha alcuna utilità per la nostra società.

Esatto! Il Metaverso (in pratica una realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar) nel 2022 non è ciò di cui abbiamo bisogno.

Annunciare in pompa magna che un’azienda di moda ha deciso di investire nel Metaverso con titoloni che poi non hanno alcun riferimento pratico, serve solo a creare visibilità al brand, nient’altro. Puro, vecchio, banalissimo marketing. Stesso discorso vale quando si immagina la fruizione virtuale di spettacoli sportivi e culturali cavalcando l’hype delle esperienze immersive da casa.

Questi semplici esempi spostano il focus dalle reali necessità che oggi noi viviamo: abbiamo bisogno di aziende che comprendano che investire nell’ecommerce è questione di processi, competenze, logistica, sistemi integrati, non di bolle virtuali. Prima di “costruire” stadi virtuali rendiamoci conto che dopo anni di streaming video continuiamo a vedere le partite di calcio (Dazn) e basket (Discovery+) in modo scadente o comunque molto sotto la soglia della sufficienza.

Il ridicolo poi si sfiora ascoltando dirigenti politici, anche di un certo rilievo, parlare di nuove modalità relazione con i cittadini “per raggiungere in modo efficace un elettorato sempre più ideologicamente liquido e cangiante”. Suvvia, ma non richiedere più la fotocopia della carta d’identità via mail non sarebbe una cosa più utile che lo sbarco sul Metaverso? Far parlare finalmente gli uffici tra loro, integrando i dati senza chiedere ogni volta documenti agli utenti, non sarebbe un investimento mugliore?

Le mode in ambito tech ci sono sempre state e da sempre hanno dato linfa e impulso al processo innovativo, ma poi devono essere indirizzate verso attività e temi realmente utili, efficaci, altrimenti diventano bolle, le quali esplodono lasciando cocci difficili da ricostruire nel breve tempo.

L’innovazione tecnologica è vera innovazione solo se è prima di tutto innovazione sociale.

Quindi quando qualcuno ci rifila un nuovo termine, concetto, moda o fenomeno facciamo una semplice domanda: ci serve davvero? Tra le tante cose che ci sono da fare e mettere a punto questa è quella di cui abbiamo realmente bisogno? Non perdiamo il focus.

Pubblicato da Gabriele Granato

Mi chiamo Gabriele Granato e mi occupo di marketing e digitale: nel 2012 ho fondato la 3d0, web agency specializzata in soluzioni IT, sviluppo e comunicazione digitale. Sono il Presidente di Fare Digitale.