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Il vaccino è come l’assicurazione

Qualche giorno fa mi hanno rubato l’auto. È stata la prima volta e la cosa mi ha fatto riflettere molto.
Per esempio tutti, e dico tutti, mi hanno chiesto se fossi assicurato e alla mia risposta affermativa: “meno male, dai, è stata una brutta esperienza, ma almeno eri assicurato.
Ogni volta sorrido perché se c’è una cosa che tutti odiano è proprio l’assicurazione, gli assicuratori e i balzelli da pagare. Salvo poi tirare un sospiro di sollievo dopo un incidente.
Capiamoci. Si tratta di un evento normale, nel senso di umano, è cosi per tutti. Io di queste cose ci capisco poco, ma credo sia una questione che riguarda il nostro cervello e i concetti di tempo e percezione del rischio.
Prima di un incidente il nostro cervello tende a rimuovere gli eventuali rischi e a posporre nel tempo il problema: siamo sicuri che non accadrà e, nel caso che prima o poi dovesse accadere, quando sarà ci penseremo.
Da questo banale ragionamento ho pensato che più o meno facciamo la stessa cosa con tutto: i compiti a scuola, gli esami all’università, le lavatrici da fare, i panni da stirare e ovviamente i #VACCINI.
Ecco, il vaccino è come un’assicurazione prima di un incidente.
A differenza delle medicine che vengono assunte dopo l’insorgere della malattia (post incidente), i vaccini si portano dietro tutte queste menate neuro-psicologiche della propensione al rischio, percentuale costi/benefici, nesso causale ed effetti nel tempo.
In altre parole tutti coloro che si trovano in terapia intensiva a pancia sotto – se potessero – tornerebbero indietro per vaccinarsi e avere anche una possibilità in più di non doversi trovare in quella situazione. Ma ormai il tempo è passato e il cervello ragiona in questo modo perché sono cambiati i valori su cui basa le proprie decisioni.
Il nostro cervello è una macchina meravigliosamente complessa, ci fa credere che Caino e Abele abbiano dato avvio all’umanità (anzi solo Caino) e ci fa dubitare dei progressi della scienza.
È così, inutile arrabbiarsi con i no-vax, l’evoluzione umana da millenni è una corsa sulle montagne da russe. Le assicurazioni, i vaccini e le lavatrici da fare sono solo un modo per distinguere chi si evolve più in fretta e chi invece verrà ricordato dalla storia come un freno all’evoluzione della specie.
Ps. pure a me non piace pagare l’assicurazione e fare le lavatrici, ma ci tengo a non essere ricordato come un deficiente dai miei pronipoti.

Pubblicato da Gabriele Granato

Mi chiamo Gabriele Granato e mi occupo di marketing e digitale: nel 2012 ho fondato la 3d0, web agency specializzata in soluzioni IT, sviluppo e comunicazione digitale. Sono il Presidente di Fare Digitale.