Bücherverbrennungen

Chi brucia un libro ammazza un uomo.
Ammazza sé stesso!

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Oggi uno dei leader di uno dei movimenti più influenti d’italia (Roberto Fico del M5S) si è permesso di giustificare un gesto terribile, il rogo di un libro.
Gli suggerisco di tornare indietro di qualche anno e di informarsi su un brutto evento degli anni ’30.
Da Wikipedia:

I cosiddetti Bücherverbrennungen (in italiano roghi di libri) sono stati dei roghi organizzati nel 1933 dalle autorità della Germania nazista, durante i quali vennero bruciati tutti i libri non corrispondenti all’ideologia nazista.

I roghi, concepiti per eliminare “lo spirito non tedesco”, vennero organizzati dalla Deutsche Studentenschaft (Associazione degli studenti tedeschi). Il più grande rogo avvenne il 10 maggio 1933 nell’Opernplatz berlinese; in questo giorno, infatti, si organizzò un grande falò dove vennero gettati i libri considerati dai nazisti “contrari allo spirito tedesco”. Nello stesso giorno il gerarca nazista Joseph Goebbels vi tenne perfino un discorso, dove affermava che i roghi erano un ottimo modo “per eliminare con le fiamme lo spirito maligno del passato”.

Il SEO non è quello che credi

Caro Tizio non è così, il SEO non è quello che credi, ed è inutile che insisti.

Sono consapevole che se vuoi avere visibilità e fare business online il SEO gioca un ruolo molto importante (figurati lo dici a me che ci campo?), ma il discorso è più ampio: il SEO non basta.

Sì, tu vuoi uscire primo, “sopra agli altri“, prima degli altri, vuoi uscire sempre, anche se qualcuno va in bagno dalla tazza deve uscire il tuo nome, il tuo sito web, tu devi uscire sempre, ok è abbastanza chiaro come concetto!

Ma il SEO non è quello che credi.
Non è la panacea di tutti i mali, l’olio santo che ti cambierà la vita, la luce che ti accoglierà fuori dal tunnel.
No il SEO non è questo, ma semplicemente l’ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca.

Vedi? Sembrano paroloni difficili, eppure è molto semplice e soprattutto è tutto qui!

Essere primo tra i risultati di una determinata ricerca su Google, non ti farà diventare automaticamente anche il migliore.

Se hai un Hotel a Ischia ed esci primo per la ricerca “Hotel a Ischia” ciò non vuol dire che tu hai il miglior Hotel di Ischia, tu comprendes?

Insomma il SEO serve per quello che serve, non per altro. Non ti farà avere nuovi clienti, ma solo nuove opportunità che dovrai però essere bravo a sfruttare, altrimenti quella visibilità in più ti tornerà in faccia come un gancio di Mike Tyson.

Il SEO non è morto, anzi sta benissimo, tuttavia stanno per morire gli utenti “boccaloni” quelli che ci cascano perché sei primo su Gugol.

Arrenditi alla modernità, migliora la tua azienda, falla diventare eccellente, presentati online in maniera impeccabile e poi dedicati al SEO.
Se fai il contrario sei finito, solo che ancora non lo sai :-)!

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hotel ischia sant'angelo

Hotel Ischia Sant’Angelo

 

Economia della Serenità

Ho cercato su Google nessuno ha mai parlato dell’Economia della Serenità!

Quindi questa definizione è mia, la rivendico, diventerà una teoria più forte di quella sul pensiero debole; insomma ci scriveranno libri e ci camperanno decine e decine di persone.

E naturalmente come tutti i geni incompresi io non potrò godermi i frutti e gli onori di questa rivoluzione socio-culturale che cambierà il destino del mondo intero… porcacciazozzarellacheingiustizia :-).

PS. qui si scherza ma la serenità sarà realmente il valore aggiunto, la moneta di scambio, il plus che reggerà le relazioni umane, ne sono certo!

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La Follia collettiva e il Winner Taco

Una domandina per tutti gli appassionati (bah!) del #WinnerTaco: ma se era così buono e frotte di genti se lo mangiavano, perché era stato messo fuori produzione?

Insomma è come se domani Rai YoYo decidesse di non trasmettere più Peppa Pig, come se la Ferrero smettesse di produrre la Nutella (oddio, ho bestemmiato, chiedo perdono), come se il PD preferirebbe la qualunque all’unico che potrebbe “forse” vincere le elezioni (ops…).

Ma chi è Tafazzi il tizio dell’Algida?
Gli piace di soffrire e la sera si fa frustare da una squadra di camionisti bulgari?

Io più che sul ritorno del Winner Taco (ma ci faranno una trilogia?), indagherei sulla infermità mentale dei dirigenti algidesi o su tutti quanti noi che non abbiamo niente di meglio da fare che parlare di un gelato che il croccantino all’amarena se lo fuma a colazione 😉 .

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[Ecco ci sono cascato pure io ed ho contribuito a questa gigantesca catena di sant’antonio digitale su un gelato che quando (e se) uscira, costerà il doppio e sarà grande la metà!]

Non correre, mai!

Spot incisivo ed efficace sul rispetto dei limiti di velocità. Ma terrificante.
Se non te la senti non lo guardare; ma se di solito o qualche volta corri, guardalo, fatti sotto dalla paura e non correre mai più!

Perché anche se non commetti nessun errore, qualcun altro potrebbe commetterlo e se vai veloce non puoi evitarlo.

Quindi non correre.

MAI!!!

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