Gabriele Granato | Marketing e Web

Lentamente muore

Un articolo molto interessante di Barbara Bonaventura sul sito 2010 Trends incentrato sulla cultura dell’innovazione mi ha fatto venire in mente le splendida poesia Lentamente muore di Neruda:

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Il cambiamento è l’energia che porta sviluppo e progresso. Anche quando si raggiunge un risultato positivo, bisogna sempre avere la voglia di continuare ad andare avanti, la voglia di inventare, innovare, migliorare.

Barbara nel suo articolo ci dice che non basta fare una scoperta sensazionale, godere di un vantaggio competitivo enorme su tutti gli altri, ma bisogna avere dentro di sé il desiderio di continuare questo viaggio e aggiunge:

Per assicurarsi una prosperità sostenibile , è necessario, pertanto, un impegno deciso nel costruire la cultura dell’innovazione e nel sostenere i leader affinché possano continuare ad innovare.”

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  • Grazie mille giovanni, hai capito perfettamente lo spirito dell’articolo e mi ritrovo totalmente nelle tue parole: voglia di imparare, di costruire cose nuove, voglia di cambiare… sentire la voglia di vivere crescere dentro è la sensazione più bella che si possa provare 🙂

    Ai massimi estremi ce lo possono dire le donne in gravidanza (tolta la nausea e il peso) cosa si prova ad avere dentro di sè la voglia di vivere che cresce!

  • Lentamente muore, quando viene letta o meglio recitata (su youtube ci sono diverse belle interpretazioni) ai clienti avviene qualcosa di particolare, senti la voglia di vivere che ti assale, la voglia di ribellarti, quella che ti vuol far cambiare le cose immediatamente.

    Ho usato questa formula in una mia presentazione durante Viscom 2009, e le reazioni sono state più che positive.
    http://www.rolandforum.com/viscom-italia-2009/11350-seminario-100-applicazioni-1-file.html

    E’ stato un modo per spronare gli “artigiani tecnologici” , per fargli vedere nuovi e possibili percorsi per cambiare, andare avanti ed innovarsi.