Gabriele Granato | Marketing e Web

Ma è stato Mandela o il popolo sudafricano?

La morte di Mandela, una delle figure più importanti e amate degli ultimi 50 anni, mi ha fatto tornare alla mente una domanda che mi gira da anni nella testa e che non trova risposta.

Ma sono i leader a fare le rivoluzioni e a cambiare il mondo oppure è il popolo?

La caduta del regime dell’apartheid è avvenuta perché c’era Mandela, perché il popolo sudafricano era pronto o perché erano presenti entrambe le cose? Se ci fosse stato qualcun altro al posto di Mandela, sarebbe accaduto lo stesso?

Se la presenza di un leader forte e carismatico è fondamentale, significa che senza non c’è speranza di cambiamento.

“Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi.”

Ecco: in tempo di primarie, di grandi cambiamenti, di stravolgimenti sociali, economici e culturali, a cosa dobbiamo aspirare?
Dobbiamo necessariamente trovare un condottiero che ci porti fuori dal guano o dobbiamo affidarci gli uni agli altri, partendo da sé, iniziando dal nostro piccolo?

Insomma il dubbio mi rimane: potendo scegliere vorrei un Nelson Mandela per il mio paese o finalmente un popolo consapevole della propria forza e che decide di cambiare?

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