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Internet è un diritto: lo dice la Costituzione!

Internet è fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e culturale di ogni paese. Non si può più prescindere dalla rete, dalla condivisione, dagli strumenti e potenzialità che questo strumento (?) ci mette a disposizione.

Come? Strumento? Quindi Internet è uno strumento?

Qualcuno la pensa così. Uno su tutti Vint Gray Cerf, vicepresidente di Google, considerato uno dei padri fondatori della rete, che considera internet come un fattore abilitante dei diritti umani, ma non un diritto in sé.

Umilmente però io mi permetto di dissentire. Penso infatti che Internet sia un diritto fondamentale ed universale, a maggior ragione in Italia con la Costituzione attualmente in vigore (i padani verdi ancora non sono riusciti ad abolirla, vero?).

Mi spiego meglio e cerco di arrivare alla mia conclusione ragionando (spero :-)).

Articolo 4 della Costituzione (1° parte Principi Fondamentali):

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Al giorno d’oggi quali sono le condizioni che rendono effettivo questo diritto? E se mancano queste condizioni è possibile garantire lavoro, sviluppo e progresso?

Articolo 9 della Costituzione (1° parte Principi Fondamentali):

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Se lo sviluppo della cultura è un diritto fondamentale, allora internet che è sia sviluppo che cultura (condivisa, partecipata, diffusa), che ricerca e scienza, lo è ancor di più.

Articolo 17 della Costituzione (Diritti e doveri nei rapporti civili):

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.

Articolo 18 della Costituzione (Diritti e doveri nei rapporti civili):

I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente.

Le persone si riuniscono e si associano in rete, da New York partecipo alla riunione della mia società a Sidney e parlo con mia sorella a Tokyo.

Articolo 21 della Costituzione (Diritti e doveri nei rapporti civili):

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Bisogna aggiungere qualcosa a questo articolo?

Potrei anche andare avanti, ma penso sia sufficiente.

In conclusione, ritengo che oggi non è più possibile affermare che internet sia un semplice mezzo o strumento, bensì è qualcosa di più, molto di più.

E’ entrato nelle nostre menti, nelle nostre viste, all’interno dei meccanismi della società contemporanea chi non ha accesso alla rete è un emarginato, pertanto se tutte le persone sono uguali, tutte hanno diritto a partecipare, conoscere, condividere, vivere la rete.

Internet è un diritto, e bisogna garantirlo a tutti, subito!

E dobbiamo percepirlo come tale: come fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico, necessario per vincere l’ignoranza e il sottosviluppo, arma primaria per combattere le ingiustizie sociale e garantire l’equità e la pace.

Io ci credo!


Pubblicato da Gabriele Granato

Founder @ 3d0 - Docente @ LUMSA - Presidente @ Fare Digitale - Papà orgoglioso. Credo nella cultura digitale e nel meraviglioso sorriso di mia moglie.