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Non andate alla Pasticceria Mancini

Festa rovinata, pessima esperienza a causa della pasticceria Mancini di Salerno.

Abbiamo ordinato una torta a due piani alla pasticceria Mancini di Salerno per il battesimo di mia figlia chiedendo particolare attenzione a due particolari: il colore fucsia ed un disegno fatto con la pasta di zucchero a forma di fiocco.

Ebbene la torta era di colore rosso sangue e del fiocco neanche l’ombra.
Ogni rimostranza è stata inutile, perché a 2 ore dalla festa la risposta è stata “non ci possiamo fare niente, questo è”.
Noi non ci andremo più ed il consiglio che possiamo darvi è di starci alla larga, molto alla larga.
E poi c’è da dire che la pasticceria Mancini è carissima: per avere una torta più che mediocre il costo è stato di 60 euro, cioè 20 euro al chilo.
Se aveste visto  la torta e aveste provato il pessimo servizio sicuramente anche voi pensereste di aver subito un furto.
Il nervosismo è tanto perché a pasticceria Mancini è molto quotata e poiché volevamo fare una bella figura pensavamo di esserci rivolti a dei professionisti… mamma mia, che brutta esperienza. Un vero pacco!
Ma poi la strafottenza, il menefreghismo, la pochissima se non nulla voglia di capire che certi particolari in determinate occasioni sono importanti.
Insomma se deve essere fucsia non è che ti puoi arrogare il diritto di farla rossa e poi sbuffare se te lo faccio notare.
Vabbé, ci siamo capiti 🙂
Ma giusto per mettere un altro po’ di chiarezza nella situazione noi vi no consigliamo di:
NON ANDARE ALLA PASTICCERIA MANCINI
NON ANDARE ALLA PASTICCERIA MANCINI
NON ANDARE ALLA PASTICCERIA MANCINI
NON ANDARE ALLA PASTICCERIA MANCINI
NON ANDARE ALLA PASTICCERIA MANCINI
Perché peggio di sicuro non potete trovare!

Lo Zahir (Paulo Coelho)

Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si distacchino.
Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate:
a volte, si vince; a volte, si perde.
Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore.
Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia.
Semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita.
Chiudi la porta, cambia musica, rimuovi la polvere.
Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

Paolo Fresu di Massimo Chioccia and Olga Tsarkova
Paolo Fresu di Massimo Chioccia and Olga Tsarkova

Bisogna sempre sapere quando una fase giunge alla fine. Concludere un ciclo, chiudere un uscio, terminare un capitolo: non importa come lo si definisca, ciò che conta è lasciare nel passato quei momenti di vita che sono finiti.

La condizione umana, Magritte
La condizione umana, Magritte

Ma mi ero reso conto che coloro che si dicevano maestri e detentori dei segreti della vita, che affermavano di conoscere le tecniche che avrebbero potuto dare a qualsiasi uomo la capacità di ottenere ciò che voleva, avevano ormai smarrito il legame con gli insegnamenti antichi. Percorrere il cammino di santiago, entrare in contatto con gente comune, scoprire che l’universo parla un linguaggio individuale – un linguaggio fatto di “segni” e di segnali – e che per capirlo basta guardare con la mente sgombra da retaggi e pregiudizi ciò che accade intorno a noi… tutto ciò mi ha fatto dubitare che l’occultismo fosse davvero la sola porta che consentisse di accedere a quei misteri. È molto importante prestare attenzione.
Le lezioni arrivano sempre quando sei pronto.

La scuola di Atene, Raffaello Sanzio
La scuola di Atene, Raffaello Sanzio

Se sarai attento ai segnali, apprenderai tutto ciò che ti è necessario per il prossimo passo.

La responsabilità ci rende migliori

L’ammissione delle proprie responsabilità non funziona. Molto meglio mentire, confermare il falso, trovare melliflue scuse, inventare storie, ammiccare con sorrisi sornioni e dire “non sono stato io”. Va così.
Per caso in settimana mi sono imbattuto in questa frase di Rudy Bandiera di qualche tempo fa, molto forte, emotiva, scritta di pancia e con la rabbia di chi non accetta le ingiustizie, ma soprattutto l’ipocrisia e la falsità. E mi ha colpito molto.
Mi è rimasta dentro, l’ho portata con me e mi ha spinto a riflettere sul perché l’uomo medio (io, tu, il tuo amico) non riesce ad assumersi le proprie responsabilità.

Violare gli accordi, attestare il falso, parlare alle spalle degli altri, trafficare nel torbido per raggiungere i propri obiettivi, appagare il proprio ego o ancora tentare di rovinare la vita a qualcuno sono comportamenti che possiamo riscontrare ogni giorno osservando chi abbiamo intorno.

ATTENZIONE

Anche io ho dei limiti, anche tu che mi stai leggendo così commetti degli errori, anche il tuo amico (degnissima persona) ha dei difetti: l’importante è rendersene conto e assumersi le responsabilità delle proprie azioni.

Ed ecco che torniamo al post di Ruby, cco che torniamo alla responsabilità.
Non esistono uomini giusti e perfetti, ed uomini sbagliati ed imperfetti.
Esiste l’uomo medio che può decidere di essere responsabile e maturo oppure di essere un quacquaracquà.

Chi sbaglia, paga. Gli accordi presi, vanno mantenuti. La verità (per quanto faccia male) va affrontata.
E si fa questo assumendosi le proprie responsabilità.

Chi non è abbastanza coraggioso da assumersi le proprie responsabilità non compirà niente nella vita.
(Mohamed Alì)
ali