Gabriele Granato | Marketing e Web

Le luci d’artista viste da un (quasi) salernitano

Abito a Salerno da alcuni anni, ho una moglie e 2 figli salernitani e quindi si può dire che ormai sono anch’io un salernitano acquisito 🙂 e come (quasi) tutti i miei concittadini sono orgoglioso di poter andare in giro e dire “ma come, non hai mai visto le Luci d’Artista? Eh, ma devi venire subito allora!” e d’altra parte essere anche molto infastidito dalla manifesta disorganizzazione dimostrata dagli organizzatori (sì, lo so, è un controsenso, ma tant’è!).

Con quelli che ancora non hanno vissuto l’atmosfera magica delle luci faccio lo sborone e li invito a passeggiare per il corso e li porto alla rotonda come se fossero il corridoio e il salone di casa mia 🙂 “su dai, vieni, ti aspetto!”, magari già quest’anno.

Infatti fra pochi giorni la città di Salerno tornerà a illuminarsi con le spettacolari luminarie hi-tech. L’inaugurazione delle luci d’artista che scaldano ogni anno l’atmosfera della città prima del periodo natalizio, è prevista per il prossimo 7 novembre. Tra le novità di questa edizione le luminarie con “Pinocchio” e “Alice nel paese delle meraviglie” che verranno collocate insieme alle altre nel disegno del “Giardino incantato” introdotto l’anno scorso con le figure di “Cenerentola” e “Peter Pan“.

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La carrozza di Cenerentola | Luci d’Artista Salerno
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Veliero di Peter Pan | Luci d’Artista Salerno

Niente da dire! Uno spettacolo unico che in Italia pochissime altre realtà riescono ad offrire. Un città intera si mobilita obtorto collo per ospitare tantissimi visitatori (migliaia secondo la questura, miliardi di miliardi secondo l’ex sindaco ed ora governatore della Campania De Luca). E veniamo ai lati negativi che mi fanno incaxxxxxare così come a tutti gli altri miei concittadini: la disorganizzazione delle istituzioni e l’inciviltà delle masse.

I due fenomeni poi come per magia tra novembre e gennaio a Salerno si fondono per dare vita ad un qualcosa di mai visto prima: il CAOS dei CAOS. Giusto per darvi un’idea c’è gente che invece di fare 1km di strada cittadina interna preferisce farsene 20km di autostrada e circumnavigare l’area centrale della città.

E l’unico consiglio che mi sento di dare a chi vuole (e deve) vedere le Luci d’Artista è quello di affidarsi ad amici autoctoni (chiamatemi pure, sarò lieto di darvi una mano) o a tour operator specializzati nell’incoming.

Il Fai-Da-Te potrebbe rivelarsi letale!

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